Storia

storia scuola di calcio Me.Gi.C. Napoli e provincia

MEMORY GIACOMO CARACCIOLO

2009/10 Nascita

Il progetto Memory of Giacomo Caracciolo nasce nel 2009, in seguito alla scomparsa del Presidente Giacomo Caracciolo, da una unione di intenti atti a commemorarne la memoria.
L’idea originaria fu del segretario della F.I.G.C. del Comitato Regionale Campania, il dottor Pastore, che, in collaborazione con il Presidente della federazione Colonna, decise di intitolare la Coppa Italia di calcio a 5 di quell’anno “Trofeo Giacomo Caracciolo”.
In seguito fu l’ex dirigente di Bagnolese, Traiconet e Giugliano-Licola e fido collaboratore del Presidente Caracciolo, Salvatore Lentino a suggerire al figlio Roberto di modificare la denominazione dell’ A.S.D. Real Flegrea, di proprietà della famiglia Caracciolo, dandole il nome del padre. Fu allora che Roberto Caracciolo prese la decisione di lanciare questo progetto.
Nel primo anno di serie D fu allestita la Real Flegrea – Memory of Giacomo Caracciolo grazie al sostegno economico di Antonello Catania che, rimasto molto legato al Presidente Caracciolo, non esitò a sponsorizzare questo progetto. L’intento era permettere ad un gruppo di amici di divertirsi e crescere sportivamente, giocando insieme a questo magnifico sport che è il calcio a 5.
Nel primo anno l’unico intento era far sì che la squadra facesse sue tre particolari caratteristiche del Presidente Caracciolo padre: mostrare sempre e comunque la massima serietà; giocare mettendo in campo il cuore e combattere fino all’ultimo senza arrendersi mai. Il risultato sportivo risultò disastroso: un solo pareggio e tutte sconfitte. La squadra però restò compatta fino alla fine del campionato giocando tutte le partite senza guardare al risultato, riuscendo sempre a divertirsi e creando un magnifico gruppo dentro e fuori dal rettangolo di gioco.

2010/11 II Anno

Nel 2010, che coincide con il secondo anno di vita del progetto, era giusto cercare di migliorare sotto l’aspetto dei risultati. Fu presa la decisione che, a prescindere da quale sarebbe stata la società e le persone che ne avrebbero fatto parte, il progetto sarebbe andato avanti.
Il Presidente Caracciolo era stata una persona ambiziosa ed il figlio Roberto, che promuoveva questo progetto in sua memoria, non voleva essere da meno. Sfruttando il diritto al ripescaggio in C2 della Real Flegrea, si decise a cedere la presidenza della società ai sig.ri Esposito Maurizio e Crispino Nunzio della società MN Sanitary Service e ad Antonello Catania che sposarono il progetto con grande entusiasmo.
I presidenti diedero carta bianca sulla formazione dello staff tecnico a Roberto, il quale formò la squadra basandosi sui presupposti dell’anno precedente ma aggiungendogli tre linee guida: creare un gruppo unito dentro e fuori dal campo; valorizzare i giovani ed evitare di basare la squadra su persone troppo avanti con l’età che avrebbero dato da un lato esperienza al gruppo ma avrebbero dall’altro anche ridotto le sue prospettive a lungo termine.
Nonostante i buoni propositi la società venne a “mancare” precocemente lasciando Roberto portare avanti la “baracca”. Fu uno dei pochi momenti in cui il figlio del Presidente Caracciolo pensò seriamente di mollare. Ma si riebbe ben presto e, dopo aver fatto un’attenta selezione del gruppo, tenendo solo persone che credevano fermamente nel progetto, provarono a giocarsi fino all’ultimo la permanenza in C2.
Sulla falsa riga dell’anno precedente i risultati non furono esaltanti infatti non fu raggiunta la salvezza, ma la sconfitta aveva un sapore meno amaro perché c’era la consapevolezza che le basi gettate quell’anno sarebbero state importantissime in quello successivo.

2011/12 III Anno

Nell’anno successivo il 2011 grazie ai sig.ri Norelli e Di Maio dell’associazione Cops Soccer Club, e grazie anche all’importante apporto del sig. Osvaldo Storino, il progetto Memory of Giacomo Caracciolo ha potuto vedere il suo terzo anno di vita. E così dopo due anni di assestamento finalmente il progetto Memory of Giacomo Caracciolo aveva trovato la sua dimensione, infatti mantenendo i buoni propositi degli anni
precedenti riuscendo a portare avanti la politica dei giovani e la coesione del gruppo in questo anno sportivo sono arrivati anche i risultati.
La squadra si è piazzata al quarto posto partecipando ai play off, salvo poi esserne eliminata, anche se per quello che è stato espresso sul campo e per la completezza dell’organico, la promozione sarebbe stato il risultato più giusto.

2012/13 IV Anno

Si arriva così all’anno 2012, con precisione settembre, l’anno della definitiva consacrazione di questo progetto fino ad allora “itinerante” cioè l’anno della fondazione di una nuova società denominata appunto Memory Giacomo Caracciolo, meglio conosciuta come “MeGiC Futsal”. I propositi restano gli stessi ma si è cercato di costruire una società che avesse delle fondamenta solide e che potesse crescere in futuro. E per ripercorrere quest’anno nelle sue linee principali e riflettere sugli aspetti cruciali dell’ultimo campionato lo facciamo attraverso le parole del principale artefice di questo progetto: Roberto Caracciolo.

Solo MeGiC

La voglia di ricominciare, guardando anche agli errori e ai limiti degli anni passati, mi ha portato a decidere di lasciare l’idea di una guida congiunta del club. Mi avvinceva l’idea di essere io l’unico referente della società e decisi di imbarcarmi in questa nuova avventura, pur sapendo che maggiore libertà avrebbe comportato un aumento delle responsabilità e quindi qualche ora di sonno in meno. Unica certezza, oltre al gruppo superstite della scorsa stagione, il Team Manager Felleca, uomo ombra di questa società.

C 2: ci rivediamo in breve

Poco dopo aver preso la decisione di andare solo per la mia strada, si aprì la possibilità, per me allettante e stimolante, di fondere il mio progetto con quello di una società di calcio a 5 che avrebbe militato in serie C2, in qualità di allenatore. Il mio errore fu, in questo caso, un eccesso di buona fede. Credere alle promesse di
una persona, che a tutt’oggi considero rispettabilissima, salvo poi dover riscontrare un cambio di condizioni per me inaccettabile. Abbandonai questa parentesi con immutata fiducia nel nostro gruppo e nel progetto e con una promessa stretta tra i denti: tornare nel minor tempo possibile in C2.
Poco tempo, pochi giocatori, pochi soldi, tanta voglia.
Il tempo era contro di noi: terminare le pratiche per l’iscrizione in serie D, cominciare la preparazione atletica, rinfoltire la rosa e trovare gli sponsor. Alcune cose agevoli, altre meno. Tanta pressione, alcune polemiche, un solo mantra: lavorare, lavorare, lavorare. Sperando che i frutti di un lavoro instancabile si
potessero vedere quanto prima.

Pronti, partenza, via

Tra infortuni in itinere, abbandoni sul nascere e tante, tante incognite, comincia il campionato. Le prime giornate ci riservano un calendario quanto meno ostico: Vip Club e Mumm Bar, le due più quotate al salto diretto “A parte noi – mi dico – se sapremo trovare le energie giuste, potremo dare una bella scossa a questo campionato”. La verità è che la fiducia nei vostri mezzi non è mai venuta meno e sapevo che qualcosa di buono sarebbe venuto fuori se avessi fatto ricorso alle vostre energie mentali.

Arrivano i risultati

Con il passare dei giorni e delle gare i tasselli cominciano a combaciare, alcuni dubbi si dipanano e soprattutto arrivano con continuità i risultati tanto sperati!
Alla quinta giornata, dopo aver collezionato tre vittorie ed un pareggio siamo secondi, a due punti dal Procida, ma con una gara in più da disputare. La sesta giornata ci vede impegnati proprio con il Procida, in una gara che può voler dire già molto in termini di campionato. L’approccio alla gara è buono, ma prima ci si mette la sfortuna e poi un netto calo fisico. Alla fine il pareggio strappata è, al netto degli episodi, un risultato che mi rende tranquillo ma non soddisfatto.

I primi della classe

Tutto da rinviare quindi per il sorpasso. Unico modo per farlo: vincerle tutte. Intanto cerco di predicare la calma e di recuperare alcuni elementi importanti per noi. Per ragazzi come Variselli, De Lucia, Mutone gli spalti sono un posto scomodo. E quindi via ancora con minuti di gioco e gol e vittorie: prima il Maravilha a la settima giornata, poi la Wiener Haus con lo scivolone casalingo della capolista Procida che ci consegna il primato della classifica dopo due mesi di inseguimento.
Che soddisfazione!

Imparare a perdere

Chiudere il campionato invernale imbattuti, con il miglior attacco e la miglior difesa ci ha sicuramente iniettato una bella dose di fiducia e di orgoglio. L’orgoglio non sempre è una cosa positiva e quando sfocia in supponenza allora le cose rischiano di precipitare. Ristabilire l’umiltà giusta, quella che non ti fa sottovalutare nessuna gara, che ti porta ad avere sempre rispetto delle forze avversarie, diventa una necessità. Non so dire quanto questa arroganza abbia influito nella prima sconfitta stagionale, fatto sta che il 3-1 subito casalingo contro il nostro diretto inseguitore Vip Club rischia di bruciare un anno di sacrifici con un approccio errato ad un match importantissimo.
Ci ritroviamo, infatti, alla terza di ritorno a scontare il turno di riposo, ammirando inermi il sorpasso del Vip.

Tutto da rifare: la risalita

Se mai ci fosse servita una scossa, beh di certo la sconfitta con i rivalissimi lo è stata. Da quel momento un solo pareggio e tutte vittorie. Senza un passo falso da parte della capolista, la situazione si sarebbe complicata e non poco. Ma il nostro compito era in realtà abbastanza semplice: vincerle tutte! Per questo, quando alla 16° giornata arriva la vittoria a sorpresa del Maravilha contro il Vip Club e la situazione si ribalta nuovamente catapultandoci a più tre da loro, sappiamo di aver fatto il nostro dovere e nulla di più.

La vittoria finale

È la mia prima da allenatore, ma ho già diversi anni di esperienza di calcio a 5 alle spalle e posso dire con certezza che quello di quest’anno è uno dei gruppi più competitivi che abbia mai visto.
Perciò sono orgoglioso del lavoro che abbiamo fatto insieme e di come siamo usciti a testa alta dai momenti difficili.
La Vittoria finale, la Promozione, la Festa, la Gioia, l’Orgoglio.
Quante emozioni esplose in un solo istante, in tre fischi dell’arbitro. Ce l’abbiamo fatta: la MeGiC sale in C2!!

2013/14 V Anno

Nell’ultimo anno è stato rispettato l’obiettivo prefissato che per una neo promossa non poteva che essere la salvezza. L’esilio però dal vecchio campo, la Palestra del IV Circolo Didattico, ha influito negativamente sui risultati sportivi della squadra, la quale aveva potenzialità differenti da quelle poi mostrate sul campo, e nel contempo ha arrestato la crescita societaria che non potendo contare su un centro di proprietà o di propria gestione è stata costretta a dover rinviare il progetto “Io Calcio a 5” riguardante il settore giovanile.
Comunque nonostante i propositi non positivi si è riusciti a ben figurare e come già detto a rispettare le previsioni societarie che prevedono il mantenimento della categoria, attraverso la disputa dei Play-Out nella quale ancora una volta la MeGiC ha dimostrato e messo in campo qualità che in questi anni l’hanno contraddistinta: Fair Play, spirito di gruppo, grande cuore e attaccamento alla maglia.
Infatti la gara disputata contro il Cus Napoli è stata una di quelle partite cosiddette memorabili in quanto dopo circa 10 minuti di gioco la squadra era sotto di due reti poi c’è stata una reazione che ha portato al pareggio. Poi le sorti della gara sono cambiate ancora fino ad arrivare al risultato di 4 a 3 per gli ospiti, ma nei minuti di recupero anzi per essere precisi a pochi secondi dallo scadere del tempo con una MeGiC completamente riversa nella metà campo avversaria schierando anche il portiere di movimento riesce a trovare il gol del pareggio che manda le squadre ai supplementari. Il traguardo è raggiunto quando al termine dei 10 minuti supplementari la disputa finisce ancora con una parità di 5 a 5, ma in considerazione del regolamento che assegna la vittoria in caso di ulteriore parità alla squadra meglio classificata durante la Regular Season, è così che al triplice fischio i ragazzi della MeGiC possono festeggiare per una salvezza ottenuta in grande sofferenza ma ampiamente meritata.

2014/15 VI Anno

La storia continua…